Linkamici.com/networkEtico.it



homepage News Eventi Chat Amicilist Link Forum Termini e condizioni Progetto Chi siamo
 
 
AMICILIST - La mailing list degli amici di Alcatraz e dintorni -
N. 29 del  15/06/2001
 
Ciao a Tutti,
è in arrivo il letterone settimanale !
.. da stampare e leggere in spiaggia ? mmmm tanta voglia di caldo mare acqua aria
 
Della serie .. "questa volta mi promuovo io"
Ho l'onore e il piacere di segnalarvi un sito nuovo nuovo di zecca .. si tratta di
ManagerZen -Trasforma il tuo lavoro..
per promuovere una cultura aziendale "più umana" - con tanto di Cerco e Offro lavoro ... alternativo - i Manifesti dell' Azienda e del Manager ZEN
letture, corsi di formazione strani, idee per il mondo del lavoro...
Il sito a cui sto lavorando da un po di tempo è appena appena attivo ... ed già è stato scelto da Virgilio tra le novità della settimana: che culo !!
http://directory.virgilio.it/dir/cgi/novita.cgi
Un invito a tutti a voi a visitarlo e a lasciare una traccia (guestbook, mailing.. ), mandatemi commenti, idee, consigli, ... e se state cercando lavoro o cercando persone per i vostri progetti.. inserite i vostri annunci.
Grazie di Cuore in anticipo !!!
 
********
... e per la prima volta nella storia di amicilist facciamo finta che sia una nius-letter "seria" e mettiamo un bell'indice .. eh !
 
Riassunto degli interventi
 
lettere (oggi tutta religione e spiritualità: e non ci siamo messi d'accordo!! )
- una chat per parlare della profezia di celestino di Daniel Bianchi
- Divinità . Le parole di Alessandro
- riflessioni su religione e buddismo. Il contributo di Grillo
- meditazione Zen da gf demiro
- Illuminazione di Gianni
comunicazioni
- un Viaggio a Cuba, dal 26 agosto al 12 settembre - Pindorama Viaggi consapevoli
- Per più eque ed efficaci sanzioni pecuniarie - da Laboratorio Eudemonia
- petizione Isola e Canale di San Pietro - da Carloforte friends
- Livelli di consapevolezza - da Eacus Celestinian Center
- Conferenza "IL SEMI-DIGIUNO E LA PURIFICAZIONE DELL'ORGANISMO" da Coscienza e Salute
- 15-16-17 giugno Settima Fiera del commercio Equo e Solidale   da Botty - tuttaunaltracosa.it
- 21 giugno - Giornata di meditazione per la Guarigione della Terra  - da Angela

buona lettura
 
**********
 
Subject: richiesta di diffusione

Ciao ho letto la profezia di celestino e la decima illuminazione ne sono rimasto talmente entusiasta che ho cercato di creare un sito completamente gratuito e che è ancora in fase di allestimento ma la chat è già in funzione.
Siccome non ho trovato un modo miglior per far conoscere la chat ho pensato che tramite il vostro sito l'avrebbero conosciuta prorpio quelle persone per il quale ho voluto costruire il mio sito che spero serivirà a mettere in contatto le persone che come me vogliono scambiare le proprie idee e le proprie impressioni proprio su questo argomento il sito si chiama  http://members.xoom.it/ramsesiii/newage.htm.
Vi ringrazio già da adesso se vorrete pubblicare la mia mail sul vostro sito.
Un saluto affettuoso ALEX.
 
*********************************
Subject: Divinità

In certi momenti,
specialmente quando sono solo,
la mia mente prende la strada
delle riflessioni mistiche, metafisiche.
Mi chiedo dove è Dio, quale immagine
io ho di Lui, o di Lei, o se le Divinità
sono più di una e come si manifestano,
e se e come sia possibile
un incontro con la Divinità.
Non mi pongo domande sull’esistenza
di Dio, in qualsiasi modo possa
concepirne il Suo essere.
In tutto il mondo attorno a me
avverto la presenza di un ente,
di una dimensione soprannaturale.
Non nutro un profondo interesse
alla conoscenza delle diverse dottrine
religiose, sono piuttosto interessato
alla descrizione che molte religioni
danno delle esperienze mistiche,
dell’incontro dell’uomo con la Divinità.
Su questo punto ho incontrato
una notevole affinità fra diverse religioni,
si parla sempre di esperienze non descrivibili
con le parole, ma percepibili in un’altra
dimensione, più profonda dentro di noi,
ma altrettanto reale e presente e attiva.
Oggi, mentre sono steso in giardino
e la mia mente è concentrata in queste
riflessioni, la mia gatta si avvicina
silenziosa con il suo portamento regale.
Conosco il suo comportamento, dapprima
essa gira lentamente attorno a me
con lo sguardo attento, poi sale sul mio corpo
e continua il suo giro alla ricerca
della posizione più confortevole.
Anche oggi questo rito si ripete, poi,
trovata la posizione sul mio ventre,
essa si stende convinta, leggera,
e comincia il concerto delle fusa.
Così, è la dimensione più profonda
dentro di me che percepisce,
e non mi chiedo più che cosa sia
un’esperienza mistica, un incontro
dell’uomo con la Divinità.
 
Esprimo così la mia opinione sul concetto di Dio e sulla religione, argomenti proposti su Amicilist 28.
Un forte abbraccio a tutte le Divinità e a tutti voi.
Alessandro
P.S.:  "se un uomo ha la pace nel cuore, mille persone intorno a lui sono salvate"
 
.. parole sante !
 
***********************************
Subject: sulla/e religione/i

Intervengo nel discorso sulla/e religione/i di Francesco e di "gf demiro" sul buddhismo, trasmettendo 
l'estratto di un brano, che ritengo molto interessante, sul buddhismo. Vi suggerisco di leggere il testo completo (18 pagine...) cliccando qui: http://www.ilgiardinodeipensieri.com/storiafil/dipalo1.htm
"Il problema centrale del pensiero buddhista è la sofferenza umana, la conoscenza della sua causa, l’individualità, e la cessazione della sofferenza attraverso l’eliminazione della causa. Dal momento che tale questione non è inserita in un contesto teologico, nè fa riferimento alla rivelazione di una divinità da accettare per fede, da buoni occidentali ci aspetteremmo che venga affrontata piuttosto in termini ‘filosofici’, per mezzo di una teoresi laica e razionale. Le nostre aspettative saranno corrisposte soltanto in parte. Facendo ricorso alle categorie filosofiche occidentali, la definizione più calzante per il Buddhismo potrebbe essere: pragmatismo dialettico con tendenze psicologiche. Vediamo di chiarirne il significato. Il Buddhismo si presenta innanzitutto come un specie di ‘pragmatismo radicale’: le speculazioni intellettuali e la ricerca teoretica fine a sè stessa sono considerate uno spreco di tempo prezioso e in quanto tali possono essere d’intralcio al conseguimento del Nirvana. La bontà di un metodo filosofico ed epistemologico si misura esclusivamente dai suoi risvolti ‘pratici’. Vero è quanto mi fa stare meglio, ossia mi fa progredire lungo la via alla salvezza. Tant’è che nel pur ricchissimo vocabolario buddhista, non troviamo un termine che corrisponda al nostro di ‘filosofia’. Per un orientale la parola filosofia si traduce meglio in ‘consigli per agire’, ‘tecniche di comportamento’, ‘sperimentazione esistenziale’. I testi buddhisti sono ricchi di metafore. La loro funzione consiste spesso nel mitigare l’astrattezza di alcuni concetti, incarnandoli, per così dire, in situazioni concrete, alla portata di tutti. Una metafora particolarmente illuminante per comprendere in che senso il Buddhismo sia pragmatico, è quella dell’uomo ferito da una freccia conficcata nella gamba. In preda a dolori lancinanti egli non perde tempo ad interrogarsi su chi l’abbia colpito, se sia giovane o vecchio, buono o cattivo, se l’abbia fatto intenzionalmente e perchè; bensì con tutte le energie residue si sforza di estrarre subito la freccia. Si tratta di un problema concreto, urgente: la sofferenza non è procastinabile, è qui ed ora, occorre affrontarla. Di fronte a ciò, l’intelletto e la ragione sono soltanto degli strumenti utilizzabili a posteriori, mentre la realtà del dolore è un’evidenza originaria, come lo è la brevità della vita. In chiave ‘pragmatica’ è da intendersi anche l’ultima esortazione del Buddha morente ai suoi discepoli: "Tutto ciò che è condizionato è impermanente: Cercate con diligenza la vostra salvezza." (…) Il Dharma (sanscrito, pali Dhamma, la dottrina, la legge), l’insegnamento tramandato dal Buddha, non mira a convincere l’ascoltatore, non intesse discorsi astratti, bensì fornisce chiare indicazioni metodologiche, etiche ed esistenziali. Il dolore non ha bisogno di essere dimostrato, nè occorre convincere qualcuno sull’opportunità di far fronte ad esso. La via alla salvezza non passa attraverso una conoscenza intellettuale o sapienziale. Per il buddhista è infinitamente più importante sperimentare l’impermanenza e la non-sostanzialità dell’io-individuale per mezzo di una corretta postura del corpo e di una giusta concentrazione, piuttosto che far ricorso alla ragione e alla parola. Chi sa tace. Il dire, il logos, ha una funzione esclusivamente terapeutica: può ‘servire’, ‘essere utile’, stimolare qualcuno affinchè progredisca lungo il sentiero della salvezza, ‘guarisca’ almeno in parte dalla sofferenza. Non a caso spesso il Buddha viene presentato come un medico che sa diagnosticare, conosce la causa della malattia, il rimedio ed il modo migliore per applicarlo. La metafora, ancora una volta, svela l’essenza pragmatica del Dharma: le conoscenze del medico sono realmente valide nella misura in cui possono essere applicate a questa o a quella malattia, a salvare questa o quella persona. » l’aspetto pratico, concreto a legittimare la speculazione teoretica, non viceversa. Si è parlato di pragmatismo ‘dialettico’. Nel corso della storia del Buddhismo si arrivò alla consapevolezza che ogni affermazione in quanto tale è falsa. Falsa per il fatto stesso di essere stata espressa, falsa perchè affermando qualcosa nega qualcos’altro, falsa perchè ‘inutile’. La ‘dialettica degli opposti’ nella filosofia occidentale è presente sia con esiti razionalisti (Eraclito, Zenone, Hegel) che tendenti al misticismo, attraverso il superamento delle categorie intellettuali (Meister Eckart, Cusano, Bruno). Nel Buddhismo (in particolare nella tradizione Mahayana, il Grande Veicolo) essa viene spinta, di proposito, fino alle sue estreme conseguenze: il paradosso, la contraddizione, il nonsense. La dialettica è in funzione del pragmatismo, ossia diventa lo strumento attraverso il quale ragione ed intelletto confutano sè stessi, si riducono al silenzio favorendo concentrazione ed imperturbabilità. Gli esiti di questo metodo sono assai simili a quelli dello Scetticismo di Pirrone d’Elide. Le aporie della ragione dialettica, il fatto che di ogni cosa si può affermare che essa è e non è, o negare che essa sia o non sia, legittimano il ricorso all’epokhè, la sospensione di ogni giudizio. Tutte le cose sono ugualmente in-conoscibili, in-differenti, im-ponderabili e in-decise: l’unica affermazione possibile è una negazione non-sintetizzabile, ovvero una negazione assoluta. In termini logici e linguistici essa si può esprimere premettendo una particella negativa tanto all’affermazione quanto alla negazione di uno stesso predicato, per esempio: "questo cane è Buddha, questo cane non è Buddha". L’epokhè non esaurisce tutte le sue implicazioni in ambito gnoseologico. Come nel Buddhismo il suo esito finale è etico ed esistenziale. Dal momento che i fenomeni sono tutti egualmente inconoscibili, l’atteggiamento più saggio dinanzi ai fatti della vita, nascere, ammalarsi, morire, è un silenzio assoluto, la totale imperturbabilità (atarassia, aponia) e indifferenza. La non-azione è sola azione possibile. Pirrone non propugna dottrine positive, non confida nella ricerca intellettuale. L’unico modo per seguire la sua filosofia significa vivere come Pirrone. E per far ciò, occorre che ciascuno muoia a sè stesso, annichilisca la propria individualità. » un atteggiamento ‘filosofico’ assai simile a quello incarnato dal Buddha. Gli esiti estremi della dialettica buddhista trovano espressione nei cosiddetti koan della scuola Zen Rinzai, enigmi paradossali che il maestro rivolge al discepolo affinchè maturi da solo il Risveglio (giapponese Satori; sanscrito Nirvana; pali Nibbana): "Qual è il suono di una sola mano?", "Cos’è Mu?", "Qual era il tuo volto prima che tu nascessi?", "Che differenza c’è tra Buddha e questo cane?". Si tratta di una sorta di arte maieutica che tende ad escludere ogni risposta razionale, che induce il discepolo ad abbandonare le normali categorie di giudizio, ad andare oltre sè stesso. Da ultimo cerchiamo di chiarire in che senso il ‘pragmatismo buddhista’ si applichi alla sfera psicologica. Ancor prima della comparsa del Buddha, gli Indiani avevano sondato a fondo le potenzialità della psiche umana, giungendo a risultati a tutt’oggi sconosciuti alla psicologia occidentale. Il controllo della mente è essenziale per il raggiungimento del Nirvana. La via da battere per curare il mal di esistere passa attraverso il controllo della mente e la consapevolezza dei fenomeni psichici. Riuscire a vivere con ‘mente pura’ è il fine ultimo dell’etica esistenzialista buddhista. La mente è come uno specchio: pensieri egotici ed individualistici rappresentano altrettante macchie ed incrostazioni che offuscano qualsiasi immagine essa rifletta. Una mente libera, sgombra da impurità, è la condizione fondamentale affinchè l’uomo possa deporre, una volta per tutte, il fardello della sofferenza. La meditazione, la disciplina e il lavoro interiore, in termini metaforici, corrispondono alla ripulitura dello specchio. In termini filosofici, si tratta del recupero della condizione originaria, che precede ogni giudizio fondato sulle categorie intellettuali, un’idea non estranea alle correnti mistiche occidentali, ma decisamente controcorrente rispetto al cammino intrapreso dalla filosofia così come siamo abituati a considerarla. La mente rappresenta un ‘Sè’ che va ben oltre il piccolo, ristretto ‘sè individuale’, un ‘Niente’ tutt’avvolgente, uno sfondo dal quale e sul quale si producono i singoli pensieri e le azioni che da essi discendono, per poi riconfluirvi ed annullarvisi. » questa l’esperienza centrale della meditazione. Tutti i fenomeni, a cominciare da quelli psichici sono transitori. In un certo senso potremmo affermare che la mente è un principio simile all’apeiron di Anassimandro. Ma la vera differenza tra Occidente ed Oriente è il risalto che quest’ultimo dà alla pratica, alla sperimentazione diretta rispetto alla pura e semplice teoria. L’esito della psicologia buddhista, in funzione epistemologica, è l’annullamento della distinzione tra soggetto conoscente e oggetto conosciuto. Per chiarire questo concetto, i maestri Zen giapponesi utilizzano una bellissima immagine poetica: "La mente è come uno stagno che di notte riflette la luna. Se d’improvviso il vento soffia da nord l’immagine della luna si perde in un turbinio di onde increspate. Ma quando esso si placa, la luna torna ad immergersi nelle sue acque. E allora chi può dire cos’è la luna e cos’è lo stagno?"
Rinnovo l'invito a leggere il testo completo, ne vale la pena, è molto interessante e, direi, scritto bene.
Ciao a tutti
Grillo Parlante
 
grazie Grillo !
***********************************
Subject: Fwd: Z E N (TAISEN DESHIMARU)

"chi sceglie la Via spirituale
è chiamato a vivere in solitudine
poichè la sua rettitudine
gli procura incomprensioni e derisioni.

ma quando l'Uomo si trova solo
conosce sè stesso
ed è proprio di fronte alla propria solitudine
che diventa più forte interiormente;
si può Conoscere sè stessi
solamente accettando la propria innata solitudine
che appartiene ad ognuno di noi.

in ZaZen non cerchiamo nulla
neppure tentiamo di scacciare
i pensieri che nascono nella nostra mente
non dobbiamo far altro che
mantenere la postura corretta"


"il vento soffia
e disperde i petali che
fatalmente
sono destinati a sparire"

"anche se li amiamo
i fiori appassiscono
anche se non le amiamo
le erbacce crescono"
**********************
Subject: (grupporiza] TAROCCHI di OSHO

ILLUMINAZIONE
Abbandona ogni ambizione di essere il primo a illuminarti.
L'illuminazione individuale non esiste.
 
Tutti gli individui sono uniti al Tutto.

Buddha arrivò alla porta del paradiso.
Naturalmente lo stavano aspettando.
Gli aprirono la porta, gli diedero il benvenuto,
ma egli si voltò, diede le spalle alla porta,
e guardò il mondo:
vide milioni di anime dispiegate lungo lo stesso sentiero
che lottavano, infelici, angosciate,
che annaspavano nel tentativo
di raggiungere la porta del paradiso e dell'estasi.
Il guardiano gli disse:
"Entra! Te ne prego. Ti stavamo aspettando."
E Buddha disse:
"Come posso entrare,
quando ci sono altri che ancora non sono arrivati?
Non mi sembra questo il momento giusto.
Come posso entrare quando il Tutto non è ancora entrato?
Dovrò aspettare.
 E' come se la mia mano avesse raggiunto la porta
e i miei piedi non ci fossero ancora arrivati.
Dovrò aspettare,
la mano non può entrare da sola."
 
In questa storia meravigliosa
si narra che Buddha stia ancora aspettando.

Deve aspettare:
nessuno è un'isola,
noi tutti formiamo un continente,
viviamo insieme;
forse io sono un po' più avanti di te,
ma non posso essere separato da te.
Ora lo so profondamente
- adesso, per me, questo non è più solo un racconto -
io ti sto aspettando.
Ora questa, per me, non è solo una parabola,
adesso so che non esiste un'illuminazione individuale.
Qualcuno, individualmente può avanzare un po' di più,
tutto qui,
ma tutti rimangono congiunti al Tutto.
TANTRA: THE SUPREME UNDERSTANDING pag. 130-131

Comunicazioni dal circuito

Subject: PER EVENTI

Ciao Federica
potresti inserire fra gli eventi l'annuncio di:
un Viaggio a Cuba, dal 26 agosto al 12 settembre, accompagnati da un rappresentante cubano della Fundacion  Ecologica de l'Hombre y de la Naturaleza, visitando i boschi e le cascate di Valle de Vinales, le spiagge deserte di Maria La Gorda, le grotte di Pinar del Rio con le incisioni preistoriche oltre naturalmente a L'Avana, Santa Clara, Sancti Spiritus, Trinidad e Cienfuegos. Costa £ 2.200.000 + cassa comune 760$.
Grazie, ciao
Nicoletta
------------------------------
 PINDORAMA VIAGGI CONSAPEVOLI
 
via Veniero, 48 - 20148 MILANO
 
tel:          0039+02+39218714
fax:          0039+02+33001936
email:        pindorama@iol.it
http:        www.pindorama.org
------------------------------
 
**************************
From: "Laboratorio Eudemonia" <eulab@quipo.it>
Subject: Per più eque ed efficaci sanzioni pecuniarie

Spettabile Redazione di LinkAmici,

il Laboratorio di Ricerca Globale Eudemonia ha avviato una breve campagna di sensibilizzazione sociale allo scopo di considerare criticamente, e nel caso mutare, l'uso di attribuire, per una stessa infrazione al codice della strada ed in generale della legge, sanzioni che non tengano conto del reddito della persona che l'ha commessa.

Infatti, oltre al chiaro interrogativo che ci si può porre sulla giustezza in sè di tale uso, sulla sua effettiva equità, vi è anche il fatto che probabilmente una sanzione in grado di scoraggiare una persona con basso reddito difficilmente dissuaderà una persona con reddito elevato, venendo così meno il fine fondamentale per cui la sanzione stessa viene applicata: quello di influire negativamente sulla consistenza economica della persona.

Al contrario, qualora la pena pecuniaria fosse stata correlata ad un reddito elevato, risulterebbe spropositata, e quindi ingiusta, per la persona comune.

Il Laboratorio Eudemonia ha già contattato varie Associazioni di Consumatori e Cittadini, ma per una più veloce definizione della questione si invita gli stessi singoli cittadini a sensibilizzare Associazioni ed Istituti di Legge.

Note sugli sviluppi di tale campagna saranno reperibili presso il Dipartimento Amor di Giustizia del Laboratorio:

http://www.hyperlinker.com/ley/

*********************
Subject: Comunicato stampa per petizione Isola e Canale di San Pietro

Gentili Signore,
Egregi Signori,